A tutti gli studenti:

Per vedere pubblicati i vostri post sulla situazione delle vostre scuole, dell'Italia, del mondo o semplicemente per condividere una poesia o un racconto, inviate ciò che avete scritto a: ilmancino@infinito.it
Grazie per il vostro preziosissimo contributo!
Visualizzazione post con etichetta padova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta padova. Mostra tutti i post

domenica 13 giugno 2010

Pianeta intolleranza

La notizia giunta oggi di un atto di violenza avvenuto mercoledì notte a Padova verso due ragazzi omosessuali ha scosso tutti noi ragazzi. La Rete degli Studenti Medi Veneto si dichiara sconvolta per l'aggressione: "sin dalla fondazione della nostra associazione promuoviamo la libertà per ogni indivuduo ad amare senza timore e a non farsi intimidire dall'ignoranza che ancora controlla le azioni di molti". scrive Arianna della Rete di Padova.

Verso le 3.00, tra il 9 e il 10 giugno, Matteo ed Enrico stavano passeggiando, diretti in via Giotto.

Camminavano abbracciati, nessun comportamento osceno o offensivo. Passando davanti a un bar del centro di Padova si sono sentiti insultare da alcuni avventori seduti all'esterno.

Ripetutamente questi hanno detto "Oltre che merde siete anche froci".

Queste persone li stavano giudicando non solo in base al loro atteggiamento affettuoso ma anche per il loro abbigliamento, che a quanto pare risultava "comunista".

Quando i due ragazzi si sono voltati per domandare se erano effettivamente loro i soggetti di quelle affermazioni sono stati picchiati da uno dei clienti, e poi incitati ad andarsene alla svelta dagli altri.

Hanno sporto denuncia, e con estremo stupore hanno affermato:"Siamo gay e giriamo assieme ormai da tempo, ma una cosa del genere non ci è mai successa.
Padova è una città aperta, quel che è successo è molto strano.
È una anomalia. Di certo non ci faremo spaventare e continueremo a passeggiare abbracciati, ancora più di prima. Non abbiamo paura"

Questo atto ci lascia sconcertati.

Padova è famosa appunto per la sua libertà, sia in campo politico che sociale, città universitaria, terra di scambi, con una cittadinanza attiva e un movimento giovanile che va contro a queste cose.
Biasogna tenere alto questo valore della città di Padova e soprattutto il valore della libertà.

Nella costituzione italiana si sancisce nell'articolo secondo la garanzia alla protezione dei diritti inviolabili dell'uomo, e nel terzo la pari dignità sociale e l'uguaglianza davanti alla legge al dì là della religione, del sesso, della razza della lingua, delle opinioni politiche e delle condizioni sociali e personali del singolo individuo.

Sono questi diritti rispettati nel momento in cui due persone che si vogliono bene devono temere di camminare per strada coi vestiti che desiderano per colpa di qualche retrogrado ignorante? Siamo già in un momento così buio per la nostra società?

I ragazzi della Rete degli Studenti Medi di Padova sono insieme a noi tutti nel gridare un NO a questi atti razzisti, proclamare la nostra convinzione di giovani nella parità dei diritti e della dignità di ogni persona e continuare a lottare perchè ciò non accada in futuro.

Ari
per gli studenti di Padova

martedì 23 febbraio 2010

12 marzo mobilitazione regionale a Padova

Pochi giorni fa la riforma Gelmini è stata approvata dal Governo, un Governo che ha voluto propinare a noi studenti il taglio degli indirizzi, degli insegnanti, delle ore di laboratorio, di 8 miliardi di fondi della scuola pubblica come un evento "epocale" per l'Italia.

Di epocale ci sono solo la devastazione selvaggia del diritto allo studio ed una scuola fondata sul principio del risparmio, dimostrando che il nostro futuro è trattato solo come una voce di bilancio superflua.

L'unico investimento che si vuole davvero fare è assicurarci un futuro di precarietà e di incertezza dove tutti noi veniamo messi l'uno contro l'altro, alimentando un sentimento di razzismo e xenofobia nei confronti di ciò che è "diverso" e quindi "pericoloso".

Noi crediamo invece che una società migliore sia possibile, partendo da una scuola di qualità. Una scuola che abbia finanziamenti adeguati per investire in strumenti e strutture adeguate per dare così a noi studenti la migliore istruzione e capacità critica possibile; per vivere questo mondo in piena coscienza e consapevolezza.

Ci sentiamo presi in giro quando vediamo pubblicizzati sui media quei "bulli" e quelle veline che vengono proposti come esempio della nostra generazione, ma che non ci rappresentano.

E' necessario ripartire, tutti insieme, per dimostrare che i giovani non sono degli stupidi lobotomizzati ma una risorsa vera, fondamentale per il Paese.

Il 12 marzo ci sarà una grande mobilitazione dei lavoratori in tutta Italia, anch'essi in condizioni molto pesanti visti i massicci licenziamenti che stanno mandando in rovina migliaia e migliaia di famiglie.

La crisi c'è, non è affatto finita. Quel giorno, il 12 marzo, scenderanno in piazza a Padova studenti da tutto il Veneto, insieme ai lavoratori, per urlare che noi non ci stiamo e vogliamo dire la nostra.

Una scuola migliore è un beneficio per tutti, un lavoro dignitoso è un diritto.

Tresca